LA SCULTURA GOTICA
Tra Duecento e Trecento, in Italia, prima nella scultura e poi nella pittura si assiste a una vera e propria rivoluzione: si abbandonano definitivamente le convenzioni dell’arte bizantina in favore di nuovi modi di raffigurare la realtà, il paesaggio, il corpo umano e i sentimenti.
Rispetto all’arte bizantina, caratterizzata da immagini piatte e bidimensionali, si recupera dalla tradizione classica una rappresentazione del corpo più vicina alla realtà, basata sullo studio dell’anatomia, dei sentimenti e delle emozioni.
In Europa, la scultura rimane strettamente legata all’architettura: in particolare si ama decorare le profonde strombature dei portali. In Italia nascono nuove strutture, come i pulpiti decorati con rilievi.
I segni di riconoscimento
- ripresa di elementi classici: proporzioni delle forme, posizioni naturali dei corpi, panneggi ricchi
- novità gotiche: intensità espressiva dei volti e dei gesti