L’IMPRESSIONISMO
Il termine “Impressionismo” nasce il 15 aprile 1874, quando il giornalista Louis Leroy scrive un articolo su una mostra di artisti rifiutati dalle esposizioni ufficiali, allestita nello studio del fotografo Félix Nadar, a Parigi. Leroy è colpito, in particolare, dal quadro di Claude Monet, Impressione. Levar del sole del quale scrive che uno schizzo per una carta da parati è più rifinito di quel paesaggio marino, «ma l’impressione c’è».
Leroy non fu lungimirante, perché gli impressionisti, che lui aveva definito «pittorucoli», sono diventati artisti famosi a livello mondiale, ma il quadro di Monet che diede il nome al movimento, in effetti, traduce il loro intento principale: catturare sulla tela solo l’impressione della realtà, coglierne l’attimo e la luce.
I segni di riconoscimento
- soggetti vivaci e provocatori
- eliminazione del disegno, del chiaroscuro e della prospettiva
- forme senza contorni precisi né definizione dei particolari
- tecnica a macchie di colori puri giustapposti, ombre colorate
