L’ARCHITETTURA DI FINE OTTOCENTO
La Rivoluzione industriale trasforma profondamente le grandi città nel secondo Ottocento, quando, per far fronte all’aumento della popolazione urbana, si costruiscono nuovi quartieri, nuove reti stradali e nuove tipologie architettoniche.
L’introduzione in architettura di tecniche basate sull’impiego di ferro, vetro e cemento libera l’immaginazione dei progettisti: nascono opere che hanno una decisa verticalità e che propongono soluzioni costruttive audaci, comunicando nuove emozioni e una nuova idea di bellezza.
I segni di riconoscimento
- uso di ferro, vetro e cemento
- nuove tipologie architettoniche funzionali
- verticalità