L’ESPRESSIONISMO

L’Espressionismo è, letteralmente, il contrario dell’Impressionismo: mentre gli impressionisti avevano cercato di rendere in pittura l’impressione visiva di ciò che sta attorno a noi, i pittori espressionisti mirano a esprimere quanto sta dentro di noi.

Questa esigenza artistica era evidente già nella pittura di Van Gogh e in quella di Munch, ma è soprattutto a partire dal primo decennio del Novecento che si afferma in tutta Europa, in particolare in Germania e in Francia.

Gli espressionisti si interessano al mondo reale, ai problemi sociali e alla coscienza degli individui; continuano a scegliere soggetti figurativi riconoscibili, anche se spesso li rappresentano deformati e con colorazioni irreali.

I segni di riconoscimento

  • distorsione delle forme e delle proporzioni
  • linee deformate e spezzate
  • colori innaturali, spesso accesi e in forte contrasto
  • rappresentazione dei sentimenti intimi

Henri Matisse

(Le Cateau-Cambrésis, 1869-Nizza, 1954)