IL DADAISMO

Il Dadaismo (o Dada) è la più giocosa delle Avanguardie del primo Novecento. Nasce durante la Prima guerra mondiale come ribellione a ogni regola della società borghese, ritenuta colpevole di aver soffocato la libertà.

In quegli anni molti artisti, provenienti da tutta Europa, si ritrovano nella neutrale Svizzera, a Zurigo, e là animano le serate del Cabaret Voltaire con spettacoli improvvisati che hanno lo scopo di scandalizzare il pubblico. Per loro essere dadaista significa creare opere d’arte in base ad associazioni casuali e avere la licenza di considerare arte qualunque cosa (ready-made = oggetti comuni considerati come opere d’arte).
Il nome stesso è un gioco: la parola “dada” è stata scelta perché non significa niente!

Gli artisti dada si esprimono con i mezzi più diversi: composizioni di oggetti, parole e suoni, spettacoli, collage e fotomontaggi.
Il fondatore del movimento è un poe­ta, il rumeno Tristan Tzara.

I segni di riconoscimento

  • provocazione e ironia
  • associazioni casuali, rifiuto di ogni razionalità
  • sperimentazione con le più varie tecniche artistiche
  • ready-made

Marcel Duchamp

(Blainville-Crevon, 1887-Neuilly-sur-Seine, 1968)