Le lingue in Italia Uno degli aspetti fondamentali dell’identità di un popolo è la , che può essere considerata il principale strumento attraverso il quale trasmettiamo agli altri il nostro modo di vedere e di pensare. Le lingue parlate dai diversi popoli sono frutto di un che le ha modellate nel corso dei secoli e che continua ancora oggi. Ogni lingua è infatti modificata, giorno dopo giorno, dal modo in cui viene utilizzata: alcune parole e modi di dire scompaiono, altri nuovi si formano. Inoltre, quando lingue diverse entrano in contatto, per esempio grazie alle migrazioni e ai mezzi di comunicazione, si influenzano reciprocamente. Lo dimostrano i numerosi , cioè i termini stranieri che sono entrati a far parte della nostra lingua: pensa a toilette (francese), mouse, goal (inglesi), kebab (arabo), parole straniere che usiamo ormai abitualmente. Ogni governo adotta ufficialmente una lingua e l’ è la lingua ufficiale nel nostro Paese: viene insegnata nelle scuole e utilizzata in tutti i mezzi di comunicazione, oltre che nella Repubblica di San Marino, nella Città del Vaticano (con il latino), in Svizzera (con tedesco, francese e reto-romancio), in tre comuni della Slovenia e nella regione istriana (Croazia). L’italiano appartiene al gruppo delle lingue (vedi p. 220) e ha conosciuto una lunga evoluzione prima di potersi affermare come lingua unica, espressione di una cultura comune. Accanto all’italiano, in alcune regioni di confine del nostro Paese si parla una : il in Valle d’Aosta e il nella provincia di Bolzano. lingua processo di trasformazione prestiti linguistici italiano neolatine seconda lingua ufficiale francese tedesco STUDIO CON METODO Uso le domande-guida: e nel testo le informazioni, poi . seleziono sottolineo sintetizzo Perché la lingua è importante per l’identità di un popolo? Come si trasforma e si modifica una lingua? Che cosa sono i prestiti linguistici? LINGUE MINORITARIE E DIALETTI In Italia si parlano anche numerosi e , poiché storicamente la Penisola è rimasta a lungo divisa in tanti Stati. Questa varietà linguistica è un patrimonio culturale da tutelare, come è scritto anche nell’articolo 6 della Costituzione: «La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche». dialetti lingue minoritarie