Le lingue in Europa

Carta dell’Europa, dove si indicano con colori diversi le lingue parlate nel continente. Per quanto riguarda le lingue indoeuropee, le lingue neolatine (color salmone) si parlano nella penisola iberica, in Francia, Belgio meridionale, Svizzera occidentale, Italia, Romania e Moldova; le lingue germaniche (arancione) in Islanda, Irlanda, Gran Bretagna, Belgio settentrionale, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania, Svizzera centrale e orientale, Austria, Lichtenstein, Danimarca, Norvegia e Svezia; le lingue slave (rosa) in Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Bulgaria, Repubblica ceca, Slovacchia, Polonia, Bielorussia, Ucraina e Russia; le lingue celtiche (viola) in alcune zone della Francia (Bretagna), dell’Irlanda e della Gran Bretagna; le lingue baltiche (arancione scuro) in Lettonia e Lituania; il greco (giallo) in Grecia e a Cipro, l’albanese (azzurro) in Albania e in Kosovo. Il basco (marrone), una lingua pre-indoeuropea, si parla nei Paesi Baschi, in Spagna. Per quanto riguarda le lingue uraliche, le lingue ugro-finniche (verde chiaro) si parlano in Finlandia, Ungheria ed Estonia; il samoiedo (verde scuro) in una piccola area della Russia settentrionale. Il turco (giallo scuro), una lingua altaica, si parla in Turchia e a Cipro.