Il settore secondario in Italia

Carta dell’Italia con i principali distretti industriali. L’abbigliamento-moda è diffuso in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia. L’automazione-meccanica è diffusa in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Lazio, Puglia e Sicilia. L’arredo-casa è diffuso in Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Basilicata e Sardegna. L’alimentare-agroindustriale-ittico è diffuso in Piemonte, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Sicilia. Alti distretti importanti si trovano in Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Toscana e Lazio.

Nel nostro Paese il settore secondario è a tutt’oggi un settore forte, anche se un po’ in calo, come accade anche negli altri Paesi europei con un’economia avanzata. Coinvolge quasi un terzo dei lavoratori italiani (26%) e produce una quota pari al 26% della ricchezza nazionale.
La prima area industriale moderna si sviluppò all’inizio del Novecento, nel cosiddetto triangolo industriale Milano-Torino-Genova: sorsero qui i grandi complessi siderurgici, chimici, meccanici che hanno fatto la storia dell’industria italiana, come la Fiat di Torino, l’Italsider di Genova, la Montedison, la Breda e la Pirelli di Milano. Fu verso queste fabbriche che si diressero i grandi flussi migratori degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, provenienti soprattutto dalle regioni del Sud, poco o per nulla industrializzate.
Nel corso di più di un secolo il panorama industriale italiano è profondamente cambiato e oggi si caratterizza per la presenza di grandi imprese nazionali e multinazionali [10] accanto a una rete di piccole e medie imprese, che negli ultimi decenni si è ridotta.

Ingresso di un edificio industriale con il logo Ferrero in lettere gialle sul tetto. La facciata è bianca con finestre ampie e un portico d'ingresso. Davanti all'edificio si trova un piazzale con una strada, segnaletica stradale, alcuni alberi spogli e persone che camminano. Sulla sinistra un ciclista percorre la strada.
10 Il centro direzionale di una delle più importanti multinazionali italiane, ad Alba.