Ricchezza e qualità della vita

Carta dell’Europa con indicazione del prodotto interno lordo medio annuo pro capite in dollari dei vari Stati. Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldova, Macedonia del Nord, Albania, Kosovo, Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina hanno un PIL fino a 15.000 dollari. Turchia, Bulgaria, Romania, Creta in Grecia, Croazia, Polonia, Lituania, Lettonia e Portogallo hanno un PIL da 15.000 a 30.000 dollari. Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Grecia, Cipro, Spagna, Sicilia e Sardegna in Italia, Corsica in Francia, e Irlanda del Nord in Gran Bretagna hanno un PIL da 30.000 a 45.000 dollari. Italia, Austria, Lichtenstein, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Regno Unito e Irlanda hanno un PIL oltre 45.000 dollari.

IL PRODOTTO INTERNO LORDO

L’insieme di tutti i beni e i servizi prodotti in un anno da individui, aziende e strutture pubbliche all’interno di un Paese genera una ricchezza complessiva che viene espressa da un indicatore chiamato Prodotto Interno Lordo o PIL.
Se si divide questa cifra per il numero di abitanti dello Stato considerato, si ottiene il reddito pro capite, cioè la “ricchezza media” della sua popolazione, un valore che ripartisce il PIL come se ne toccasse una parte uguale a ciascuno. Il reddito pro capite è importante per capire la condizione di un Paese, ma, proprio perché è un valore medio, non dice nulla su come la ricchezza è distribuita.

 

Il PIL in Europa

Nella graduatoria mondiale del PIL pro capite, gran parte dei Paesi europei si colloca nella metà alta della classifica. Osservando però la carta qui sotto, puoi notare che gli Stati dell’Europa Centro-Occidentale e Settentrionale registrano valori maggiori, mentre verso est il dato scende, anche notevolmente: i Paesi dell’Europa Orientale hanno economie meno avanzate.