LA STORIA E L'ORDINAMENTO POLITICO

I Paesi Bassi nacquero come nazione nel XVI secolo, quando le province più settentrionali delle Fiandre, da tempo sotto il dominio "cattolico", della famiglia imperiale asburgica prima e del re di Spagna poi, aderirono alla Riforma protestante. Da allora queste sette province, chiamate Province Unite, intrapresero una lotta per l'indipendenza contro gli spagnoli, ottenuta solo nel 1648. Il Seicento fu il secolo d'oro delle Province Unite, che divennero una delle maggiori potenze coloniali e marittime europee.

Oggi i Paesi Bassi sono una monarchia parlamentare. Il territorio è diviso in 12 province, due delle quali portano ancora il nome della più grande e più popolata delle Province Unite: Olanda (Settentrionale e Meridionale).

 

LA POPOLAZIONE

I Paesi Bassi hanno la più alta densità di abitanti dell'Unione Europea. La popolazione parla neerlandese, più noto come olandese.

Le religioni più diffuse sono quella cattolica (18%) e protestante (13%); dato il gran numero di immigrati residenti, esistono numerose minoranze religiose: la più consistente è quella islamica (6%).

I Paesi Bassi sono una delle nazioni più avanzate per quanto riguarda il benessere sociale dei cittadini, a cui contribuisce la tolleranza nei confronti di ogni individuo, indipendentemente dall'etnia, dalla religione e dalle scelte di vita personali.

La capitale dei Paesi Bassi è Amsterdam (932.000 abitanti), il cui centro storico è attraversato da una fitta rete di canali, scavalcati da innumerevoli ponti e percorsi da ogni genere di imbarcazione, dai battelli per i turisti alle vere e proprie case galleggianti.

Centro commerciale di rilievo è Rotterdam (670.000 abitanti), con il suo grande porto. Importante dal punto di vista politico è invece l'Aia (566.000 abitanti) che, pur non essendo la capitale del Paese, ospita le sedi del Governo e la residenza della famiglia reale.

L'ECONOMIA

L'agricoltura è molto avanzata e produttiva, con colture specializzate. Tra queste spiccano cereali, patate, barbabietole e soprattutto i fiori (tra cui i tulipani), esportati in tutto il mondo. Sviluppati anche l'allevamento bovino e la produzione di formaggi.

Anche l'industria è avanzata e competitiva, soprattutto nel settore chimico, agroalimentare ed elettronico. Nei servizi il commercio è da sempre il pilastro economico della nazione, e ancora oggi i Paesi Bassi sono uno snodo centrale degli scambi mondiali (Rotterdam è tra i maggiori porti del mondo per volume di merci). Molto importanti sono poi i settori bancario e finanziario.

COMPOSIZIONE DEL PIL
terziario 77%
secondario 21%
primario 2%

Veduta aerea di un campo coltivato a tulipani nei Paesi Bassi, con filari paralleli di fiori in varie tonalità di rosso, giallo, rosa e bianco. Al centro del campo si nota un trattore in attività, immerso nei colori vivaci della fioritura primaverile.
Coltivazione di tulipani in Olanda.

CLIMATICAMENTE di Andrea Giuliacci – Che cosa succederà ai territori che si trovano sotto il livello del mare?

La storia dei Paesi Bassi dimostra che, grazie a grandi opere di ingegneria, si possono abitare anche territori che si trovano sotto il livello del mare. La minaccia di essere sommersi dall'acqua tuttavia è costante e ci sono stati episodi gravi, come nel 1953, quando l'azione combinata dell'alta marea e di una violenta tempesta in mare causò una disastrosa inondazione. Oggi i Paesi Bassi si proteggono grazie a un complesso ma efficace sistema di barriere e paratie scorrevoli, che isolano dal mare le aree più a rischio. Ciò nonostante in futuro, con l'innalzamento del livello del mare e tempeste mediamente più intense dovuti al cambiamento climatico, il rischio di inondazioni è destinato ad aumentare.