2 LE FORME DEL VERBO Dall uso alla regola Leggi la seguente definizione e rispondi alla domanda. Il verbo, cos come il nome, l aggettivo, l articolo e il pronome, una parte variabile del discorso. Che cosa varia del verbo? RADICE E DESINENZA Prendiamo un verbo qualsiasi, per esempio cantare. Pensiamo a forme diverse di questo verbo, per esempio canti, canterei, cantando, cantato ecc. In ciascuna forma possibile riconoscere una parte della parola sempre uguale, che consente di capire di quale verbo si tratta, e una parte che cambia. La parte che non cambia mai la prima (nel caso di cantare cant-): detta radice ed esprime il significato di base del verbo. L ultima parte della parola, variabile, detta invece desinenza. Nel caso dei nostri esempi sono desinenze -i (canti), -rei (canterei), -ndo (cantando), -to (cantato). Tra la radice e la desinenza pu trovarsi una vocale, come in cant-a-ndo. Questa vocale detta vocale tematica. Per comodit , d ora in poi evidenzieremo insieme alla desinenza anche la vocale tematica. RADICE Cant- a -ndo DESINENZA vocale tematica Dalla desinenza si ricavano informazioni sulla persona e sul numero, sul tempo, sul modo e sulla forma (o di tesi) attiva o passiva dei verbi. LA PERSONA E IL NUMERO La desinenza verbale ci fa capire qual la persona soggetto dell azione espressa dal verbo, anche quando il soggetto sottinteso: per esempio cantiamo chiarissimo anche senza la presenza del pronome personale noi. 100 MORFOLOGIA