I VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI

I verbi che richiedono un complemento oggetto sono detti transitivi, perché consentono all'azione espressa dal verbo di passare, cioè transitare, direttamente dal primo argomento (il soggetto) al secondo argomento (il complemento oggetto). Con i verbi transitivi, cioè, il soggetto compie un'azione e il complemento oggetto la riceve o la subisce.

Esempio. Nell’immagine c’è la frase: Mario ha incontrato Giulia. Mario è in azzurro; Giulia è in viola. Una freccia collega la parola Mario a Giulia.

L'azione di incontrare transita direttamente dal soggetto (Mario) al complemento oggetto (Giulia), pertanto incontrare è un verbo transitivo.
I verbi che non ammettono il complemento oggetto sono detti intransitivi.

Esempio. Nell’immagine c’è la frase: Giorgio corre. Giorgio è in azzurro. Dopo la frase c’è una ics viola. Una freccia collega la parola Giorgio alla ics.

L'azione di correre non transita verso un complemento oggetto, infatti non diresti mai Giorgio corre Giulia oppure Giorgio corre la velocità, perché entrambe le frasi non avrebbero senso. Correre è dunque un verbo intransitivo.


PIÙ A FONDO

Verbi transitivi usati in senso assoluto

Alcuni verbi normalmente transitivi possono essere utilizzati anche senza il complemento oggetto (quindi come i verbi intransitivi) e in questo caso si chiamano verbi transitivi usati in senso assoluto.
▶ Enrica legge una rivista.
▶ Miguel legge per svago.

Nella seconda frase il verbo leggere non è seguito da un complemento oggetto, ma il significato della frase è comunque completo.
Quando un verbo è usato in questo modo sul vocabolario trovi l'indicazione "usato assol.".



La pecora NERA

VERBI SIA TRANSITIVI SIA INTRANSITIVI

Alcuni verbi possono essere, a seconda del contesto e del significato che assumono, transitivi o intransitivi:
Paolo ha cambiato casa. (transitivo)
Oggi il tempo è cambiato in fretta. (intransitivo)

Come puoi notare, nelle due frasi il significato del verbo cambiare è diverso.
Nel vocabolario questi verbi presentano l'indicazione "v. tr. e intr.".

IL COMPLEMENTO DELL'OGGETTO INTERNO

Esistono alcuni verbi intransitivi che ammettono un complemento dell'oggetto interno, costituito da un nome che condivide la stessa radice del verbo o che ha un significato molto vicino a quello del verbo [vedi Vol. A2, p. 80].
Ha dormito un sonno tranquillo.
Ha vissuto una vita spericolata.