Come scegliere l'ausiliare

L'ausiliare si sceglie in base al tipo di verbo che deve accompagnare.
Nella seguente tabella sono riepilogati tutti i possibili casi, ma ricorda: se sei in dubbio su quale ausiliare usare, basta consultare il vocabolario!

VERBI AUSILIARE ESEMPI
TRANSITIVI ATTIVI (compreso avere) AVERE ▶ Io ho mangiato un gelato ieri sera.
▶ Simon aveva vinto la gara.
▶ Non hai avuto paura.
TRANSITIVI PASSIVI ESSERE ▶ Il rigore è stato battuto da Pietro.
▶ Il pranzo fu preparato dalla nonna.
INTRANSITIVI (compreso essere) ESSERE nella maggioranza dei casi Siamo andati a sciare la scorsa settimana.
Sei stato in vacanza.
AVERE in pochi casi ▶ La bambina ha dormito per tutta la notte.
SIA TRANSITIVI SIA INTRANSITIVI solo AVERE Ho lavorato in banca.
Ho lavorato il ferro.
AVERE quando sono usati transitivamente; ESSERE quando sono usati intransitivamente ▶ I giocatori hanno iniziato il riscaldamento.
▶ La partita è iniziata.
IMPERSONALI ATMOSFERICI Sia ESSERE sia AVERE ▶ Ieri è piovuto.
▶ Ieri ha piovuto tutto il giorno.
IMPERSONALI NON ATMOSFERICI ESSERE È sembrato opportuno chiudere a chiave.

PIÙ A FONDO

Per i tempi semplici di forma passiva si può usare come ausiliare anche il verbo venire al posto di essere:
▶ L'illuminazione stradale viene spenta/è spenta alle sette del mattino.



La torre di Babele – Educazione civica, Lingue: patrimonio immateriale

L'AUSILIARE DI ESSERE NELLE LINGUE EUROPEE

Non in tutte le lingue europee il verbo essere richiede come ausiliare essere.
In francese, l'ausiliare di être, "essere", è avoir, "avere":
J'ai été.
Sono (letteralmente Ho) stato.

Lo stesso accade in spagnolo con il verbo ser, "essere", che ha come ausiliare haber, "avere":
Yo he sido.

Anche in inglese l'ausiliare di to be, "essere", è have, "avere":
I have been.