Avere e essere come verbi autonomi
Avere e essere non hanno soltanto il valore di ausiliari, ma possono comportarsi anche come verbi autonomi, con un loro specifico significato:
Il significato principale del verbo avere è connesso con l'idea del possesso.
▶ Ho soltanto pochi spiccioli.
▶ Possiedo soltanto pochi spiccioli.
Il significato principale di essere ruota attorno all'idea di esistere, trovarsi, stare.
▶ Mia madre è a Milano per lavoro.
▶ Mia madre si trova a Milano per lavoro.
Il verbo essere come copula
Quando il verbo essere non significa esistere, trovarsi, stare, serve per introdurre un aggettivo o un nome, e dunque serve a indicare la qualità o lo stato di qualcuno o di qualcosa:
▶ Marina è bionda.
▶ Suo cugino è un calciatore.
▶ Voi due siete simpatici.
▶ Sono uno studente del secondo anno.
In questi casi essere svolge la funzione di copula: serve cioè a collegare il soggetto a una sua qualità o condizione. In latino copula vuol dire infatti "legame".
VERSO L'ANALISI LOGICA
Il verbo essere è sempre intransitivo, cioè non può mai avere il complemento oggetto. Dunque l'elemento che segue la copula non è un complemento oggetto, ma è detto nome del predicato o parte nominale. L'insieme della copula con l'aggettivo o il nome seguente si chiama predicato nominale, per distinguerlo dai predicati formati dagli altri verbi, che si chiamano invece predicati verbali.
