Dei cinque infiniti del brano, tre sono preceduti da un altro verbo: devo, posso, voglio.
Verbi come dovere, potere, volere, se sono seguiti da un infinito, si chiamano verbi servili: essi, infatti, sono al servizio dell'infinito che segue, per specificarne il significato in quel contesto.
Oltre a dovere, potere e volere esistono anche altri verbi servili: sapere (cioè "essere in grado di") e solere (raro, con il significato di "essere solito, avere l'abitudine di"):
▶ Giacomo non sa nuotare.
▶ Come si suol dire.
VERSO L'ANALISI LOGICA
I verbi servili e l'infinito che li segue si comportano sintatticamente come un unico verbo e dunque formano un unico predicato verbale.
I verbi dovere, potere, volere e sapere possono essere usati anche come verbi autonomi, cioè non servili:
▶ Non ne poteva più.
▶ Ti dobbiamo due euro.
▶ Vuoi un gelato?
▶ Non sa la lezione.
