Dei cinque infiniti del brano, tre sono preceduti da un altro verbo: devo, posso, voglio.
Verbi come dovere, potere, volere, se sono seguiti da un infinito, si chiamano verbi servili: essi, infatti, sono al servizio dell'infinito che segue, per specificarne il significato in quel contesto.
Oltre a dovere, potere e volere esistono anche altri verbi servili: sapere (cioè "essere in grado di") e solere (raro, con il significato di "essere solito, avere l'abitudine di"):
▶ Giacomo non sa nuotare.
▶ Come si suol dire.

VERSO L'ANALISI LOGICA

I verbi servili e l'infinito che li segue si comportano sintatticamente come un unico verbo e dunque formano un unico predicato verbale.

I verbi dovere, potere, volere e sapere possono essere usati anche come verbi autonomi, cioè non servili:
▶ Non ne poteva più.
▶ Ti dobbiamo due euro.
Vuoi un gelato?
▶ Non sa la lezione.

L'ausiliare dei verbi servili

L'ausiliare dei verbi servili è lo stesso dell'infinito che li segue:
▶ Ieri ho dovuto aiutare mia madre. (aiutare → ho aiutato → ho dovuto aiutare)
▶ Luca non è voluto andare al cinema. (andare → è andato → è voluto andare)

Tuttavia, se il verbo all'infinito che segue il verbo servile è intransitivo, si può usare anche avere:
Sono voluto andare. oppure Ho voluto andare.

I VERBI CAUSATIVI


Dall'uso alla regola

Leggi le seguenti frasi e sottolinea i verbi che reggono l'infinito.

I vigili ci lasciano parcheggiare.
Ho fatto arrabbiare i miei genitori.

  • Quale idea esprimono i verbi che hai sottolineato quando accompagnano l'infinito?

Illustrazione di un vigile von la paletta alzata e il fischietto in bocca, rivolto verso un'auto gialla con due persone all'interno. Dietro la macchina c'è il cartello che indica un parcheggio.

I verbi che hai individuato negli esempi, lasciare e fare, quando reggono l'infinito si chiamano verbi causativi, perché esprimono l'idea che l'azione sia causata o lasciata eseguire dal soggetto.

VERSO L'ANALISI LOGICA

Anche in questo caso l'infinito e il verbo che lo precede si comportano come un unico verbo e formano un unico predicato verbale.