PIÙ A FONDO

La forma passiva si può esprimere anche:

  • usando verbi come rimanere, restare, andare, finire e altri:
    ▶ Mio cugino è rimasto deluso dal tuo regalo.
    ▶ L'anello è andato perduto mentre lavavo i piatti.
    ▶ Il ladro finì ucciso durante la rapina.

  • utilizzando la particella pronominale atona si [vedi p. 392], accompagnata al verbo alla 3ª persona singolare o plurale:
    Si noleggiano sci.

In questo caso la particella si chiama si passivante ed è utile quando non si sa, o non si vuole dire, chi compie l'azione.


IL COMPLEMENTO D’AGENTE E DI CAUSA EFFICIENTE

Nella frase passiva, oltre al soggetto, può esserci un altro argomento, introdotto dalla preposizione da, che indica chi compie l'azione subita dal soggetto. Questo argomento si chiama:

  • complemento d'agente (quando è rappresentato da una persona o da un animale);
    ▶ Il rigore è stato tirato dal capocannoniere.
    dal capocannoniere = complemento d’agente

  • complemento di causa efficiente (quando è rappresentato da una cosa o da un concetto) [vedi pp. Vol. A2, p. 87].
    ▶ La strada è illuminata dai lampioni.
    dai lampioni = complemento di causa efficiente


Saper usare l'italiano

A CHE COSA SERVE IL PASSIVO?

Leggi le seguenti frasi:
Luca ha rotto la finestra.
La finestra è stata rotta da Luca.

Le due frasi, anche se danno la stessa informazione, sottolineano due punti di vista diversi: nella prima frase il verbo è alla forma attiva e Luca è in primo piano, mentre nella seconda il verbo è alla forma passiva e in primo piano è la finestra.
Nella frase passiva si dà più importanza a chi subisce l'azione e minore importanza a chi la compie, tanto che si può addirittura escludere il complemento d'agente: La finestra è stata rotta.