Saper usare l'italiano

FORMALE O INFORMALE?

Parlare e scrivere sono simili al vestirsi, perché la lingua contiene tante parole e frasi, ognuna adatta a occasioni diverse, proprio come i vestiti.
Diverse occasioni richiedono diversi stili o registri (cioè modi di parlare e di scrivere).
Usi una lingua più formale (cioè più elegante) quando ti esprimi in situazioni ufficiali, pubbliche, importanti (un'interrogazione, un compito, una tesina); usi invece una lingua più informale (cioè meno elegante) nelle situazioni di rilassatezza (in chat, quando parli con gli amici ecc.).
La scuola è un contesto vario: informale quando parli con i tuoi compagni; formale, invece, quando parli con l'insegnante, il o la dirigente, il personale ausiliario. Ancora più formale è il contesto degli scritti scolastici (compiti, progetti, circolari, e-mail istituzionali...).


Il presente al posto del passato

In alcuni casi, il presente è usato anche al posto del passato. Si chiama presente storico e serve a dare l'impressione che gli eventi stiano accadendo mentre vengono raccontati:
Ingaggio una corsa con l'automobile: cento centoventi cento centoventi, finché la supero. Buco una cinquantina di volte e arrivo a Sanremo con tre ore sugli avversari.
(L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano, 1962)

Il presente storico può servire anche a descrivere eventi che sono ritenuti sempre attuali a causa della loro importanza storica, anche se passati; si usa spesso nelle biografie:
▶ Ottaviano Augusto nasce a Roma il 23 settembre del 63 a.C.
▶ La Prima Guerra mondiale scoppia in seguito all'attentato di Sarajevo, nel quale viene assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro-ungarico.