L'IMPERFETTO


Dall'uso alla regola

Leggi le seguenti frasi e poi rispondi alla domanda.

L'anno scorso andavo allo stadio a tifare per la mia squadra.
Quando Luca è uscito, io studiavo.

  • Noti qualche differenza nel modo di presentare le due azioni espresse dai verbi evidenziati?

Illustrazione di un ragazzo che esulta. Ha le braccia alzate in segno di gioia. Indossa una maglietta gialla e al collo porta una sciarpa a righe blu e azzurre.

L'imperfetto è usato principalmente con due funzioni:

  • per indicare che l'evento si è ripetuto più volte nel passato, o che era abituale, come nella prima delle due frasi che hai letto (= andavo allo stadio più volte);

  • per osservare l'evento nel suo svolgimento, mentre stava accadendo nel passato, come nella seconda frase. In questa seconda funzione, l'imperfetto è spesso sostituito da stare + gerundio: Quando Luca è uscito, io stavo studiando.

1a CONIUGAZIONE
CANTARE
2a CONIUGAZIONE
TEMERE
3a CONIUGAZIONE
SENTIRE
Io cant-avo
Tu cant-avi
Lui/Lei cant-ava
Noi cant-avamo
Voi cant-avate
Loro cant-avano
Io tem-evo
Tu tem-evi
Lui/Lei tem-eva
Noi tem-evamo
Voi tem-evate
Loro tem-evano
Io sent-ivo
Tu sent-ivi
Lui/Lei sent-iva
Noi sent-ivamo
Voi sent-ivate
Loro sent-ivano

PIÙ A FONDO

L'imperfetto di cortesia

Considera questi due esempi:
Desideravo sapere se avete un menù per celiaci.
Desidero sapere se avete un menù per celiaci.

Nel primo esempio la richiesta espressa con l'imperfetto riguarda non il passato, bensì il presente. Qui l'indicativo imperfetto è usato per presentare un desiderio come meno diretto, più cortese, di quanto non sarebbe se espresso al presente (desidero sapere).

Questa funzione dell'indicativo imperfetto è simile a quella del condizionale presente di cortesia: serve, infatti, a rendere le domande e le richieste più cortesi [vedi p. 172].