Dall'uso alla regola
TI SFIDO
Prova a trasformare i gerundi delle seguenti frasi in espressioni contenenti verbi di modo finito. Poi rispondi alla domanda: a che cosa serve il gerundio?
1. Ridendo e scherzando, si è fatto tardi.
2. Luca mi è venuto incontro sorridendo, camminando lentamente.
3. Scavando a mani nude, i soccorritori hanno raggiunto i sopravvissuti.
4. Mi sono fatto male cadendo dalla bici.
5. Soltanto impegnandoti al massimo otterrai i risultati che speri.
6. Pur avendo ammesso che non hai torto, penso comunque che hai risposto in modo troppo brusco.
7. La mamma mi ha fatto l'interrogatorio cercando di capire se mentivo.
LE FORME DEL GERUNDIO
Il gerundio è un modo indefinito che esprime un'azione mettendola in rapporto con il verbo della proposizione principale. Ha due tempi:
- il presente si usa per indicare un evento contemporaneo o appena precedente a quello della principale (raramente appena successivo);
- il passato indica un evento concluso prima dell'evento della principale.
| 1a CONIUGAZIONE: CANTARE | 2a CONIUGAZIONE: TEMERE | 3a CONIUGAZIONE: SENTIRE | |
|---|---|---|---|
| Presente | Cant-ando | Tem-endo | Sent-endo |
| Passato | Avendo cantato | Avendo temuto | Avendo sentito |
IL SOGGETTO DEL GERUNDIO
Il gerundio è un modo indefinito e dunque non indica la persona che compie l'azione da esso espressa. Per questo motivo, il soggetto del gerundio è quasi sempre lo stesso della proposizione reggente.
▶ Fido si nascose rifugiandosi sotto il letto.
Il soggetto del gerundio è Fido, lo stesso della proposizione principale Fido si nascose.
Quando il gerundio si riferisce a una persona diversa dal soggetto della principale, il suo soggetto deve essere sempre espresso. Considera questa frase (che è scorretta):
▶ Essendo influenzato, l'allenatore non convocò Mario.
Chi ha l'influenza è sicuramente Mario, ma a leggere la frase sembra che sia l'allenatore. La frase dovrebbe essere corretta così:
▶ Essendo Mario influenzato, l'allenatore non lo convocò.