I NOMI PRIMITIVI E I NOMI DERIVATI
Dall’uso alla regola
Leggi il racconto e rispondi, a voce, alle domande.
racconto
IL PALAZZO DI GELATO
Una volta, a Bologna, fecero un palazzo di gelato proprio sulla Piazza Maggiore, e i bambini venivano di lontano a dargli una leccatina.
Una guardia del Comune, a un certo punto, si accorse che una finestra si scioglieva. I vetri erano di gelato alla fragola, e si squagliavano in rivoletti rosa.
– Presto, – gridò la guardia, – più presto ancora!
E giù tutti a leccare più presto, per non lasciar andare perduta una sola goccia di quel capolavoro.
– Una sediola! – implorava una vecchiettina, che non riusciva a farsi largo tra la folla, – una sediola per una povera vecchia. Chi me la porta? Coi braccioli, se è possibile. Un generoso poliziotto corse a prenderle una sediola di gelato alla crema e pistacchio, e la povera vecchietta, tutta beata, cominciò a leccarla proprio dai braccioli.
(Adattato da G. Rodari, Favole al telefono, 1962)
- I nomi evidenziati nel racconto, tranne uno, hanno qualcosa in comune nella forma: riesci a capire che cos’è?
- Qual è l’unico nome evidenziato che si differenzia dagli altri?