4 I GRADI DEGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI


Dall’uso alla regola

Osserva la vignetta e rispondi alle domande.

  • Quale rapporto hanno le forme sventuratissimo e arcisventuratissimo rispetto a sventurato?
  • Potresti disporre in una scala dal più al meno forte gli aggettivi usati da zio Paperone?

Vignetta a colori con personaggi Disney in una scena comica. Zio Paperone, sconsolato, è in un salotto di fronte a una cassa con la scritta Sacchetti da impacco, piena di sacchi di denaro con il simbolo del dollaro. Tiene un sacco sulla testa e si lamenta ad alta voce:
© Disney

Il significato degli aggettivi qualificativi può essere espresso secondo tre diversi livelli, detti gradi dell’aggettivo:

  • grado positivo: La mia maglietta è sporca;
  • grado comparativo: La mia maglietta è più sporca della tua;
  • grado superlativo: La mia maglietta è sporchissima / La mia maglietta è la più sporca di tutte.

Nel grado positivo l’aggettivo non esprime alcun elemento di confronto con altri né alcuna valutazione sull’intensità: la mia maglietta è sporca, ma non voglio specificare quanto lo sia.
Nei gradi comparativo e superlativo, invece, si specifica sempre l’intensità del significato o il rapporto con altri elementi.

Disegno della stessa maglietta bianca con più gradi di sporcizia: una ha solo una macchia; una ha delle macchie, ma non è tanto sporca; l’ultima è ricoperta di macchie.