verso le prove INVALSI IL LETTORE COMPETENTE UN TÈ… DA MATTI La Lepre Marzolina e il Cappellaio prendevano il tè. Il tavolo era grande, ma i due stavano pigiati in un angolo. «Non c’è posto!» si misero a gridare quando videro Alice. «Ce n’è moltissimo invece!» disse Alice indignata. «Prendi un po’ di vino», disse la Lepre Marzolina in tono incoraggiante. «Di vino non ne vedo», osservò Alice. «Non ce n’è», disse la Lepre Marzolina. «E allora non sei stata molto gentile a offrirlo», disse Alice impermalita. «E nemmeno tu a sederti senza essere stata invitata», rispose la Lepre. «Non sapevo che il tavolo fosse vostro», disse Alice. Il Cappellaio chiese all’improvviso: «Che differenza c’è fra un corvo e una scrivania?» «Credo di saper rispondere», disse forte Alice. «Cioè vuoi dire che credi di poter trovare la risposta giusta?» disse la Lepre Marzolina, «Allora dovresti spiegare cosa vuoi dire». «Certo, almeno... voglio dire quello che dico... be’, è la stessa cosa», rispose Alice. «Per te è tutto uguale! Potresti dire che “Mi piace quello che ottengo” è lo stesso che “Ottengo quel che mi piace”!» osservò il Cappellaio. «Quanti ne abbiamo oggi?», disse all’improvviso. Alice rifletté un poco: «Quattro». «Due giorni di differenza!» sospirò il Cappellaio scontento. «Te l’avevo detto che il burro non andava bene!» aggiunse, guardando la Lepre. La Lepre Marzolina prese l’orologio e lo guardò mogia: poi lo tuffò nella sua tazza di tè e lo guardò di nuovo. «Quell’orologio dice il giorno del mese e non dice l’ora?» chiese Alice incuriosita. «E perché dovrebbe?» mormorò il Cappellaio. «Il tuo orologio lo dice che anno è?» «No, certo», rispose pronta Alice, «ma l’anno ci mette tanto prima di cambiare». «Hai risolto l’indovinello?», disse il Cappellaio. «No, qual è la soluzione?», rispose Alice. «Non ne ho la minima idea», disse il Cappellaio. Alice sospirò, stanca. «Potreste impiegare in modo migliore il tempo». 5 10 15 20 25 30 35 40