IL LETTORE COMPETENTE verso le prove INVALSI LA LEPRE D ARGENTO audio lettura 5 10 15 20 25 30 438 C era, allora, un principe chiamato Aquilino, che voleva condurre in moglie la pi bella principessa del mondo. La scelta cadde sulla principessa Nazzarena e furono organizzate le nozze. Si fecero grandi preparativi per la cerimonia, ma quel giorno si vide apparire una sola carrozza e ne scese un vecchietto gobbuto. «Io sono il Re di Bikar a e questa la mia figliuola Nazzarena che chiedete per moglie.» La principessa era nana, pallida, vizza. Aquilino voleva disdire le nozze, ma doveva mantenere la parola data. Al mattino seguente, per distrarsi, il principe usc a caccia. Gli apparve una lepre d argento che brucava l erba e lo guardava fisso. Quando Aquilino si avvicin , essa fece un balzo e spar . Al principe parve di sentire dietro di s , dall interno di un tronco, una eco lontana di musiche e di voci. Prov a picchiare la corteccia. La corteccia si apr e apparve una scala. Portava a un palazzo immenso. Aquilino s avanzava trasognato. Trascorso un po di tempo nel palazzo, il principe decise di andare a dormire, ma uno schiamazzo lo svegli . Molte paia di mani s intrecciavano, accennando verso di lui. «A che giuoco si gioca?» «Alla palla.» «Giochiamo alla palla con quel tale che dorme?» Le mani afferrarono le lenzuola e cominciarono a farlo sbalzare, ma egli teneva le ciglia chiuse, fingendo di dormire. Al risveglio Aquilino si palpava le ossa indolenzite, quando si vide accanto la lepre d argento, che aveva due piedi e due mani di donna. «Io sono la principessa Nazzarena, quella che il vostro cuore scelse per compagna. Un mago mi trasform . Sar salva se passerete qui dentro tre notti senza aprire gli occhi. Il mago quegli stesso che si present al vostro cospetto tentando di farvi sposare la sua nanerottola.» La lepre spar . Aquilino attese ansioso la seconda sera. Mangi , and a letto, si addorment . Si svegli a causa degli schiamazzi: molte mani lo sollevarono dal letto e lo scossero. Al risveglio Aquilino vide la lepre d argento. Aveva ormai tutto il corpo di donna; solo la testa restava di lepre. Giunse la terza notte. Riapparvero le mani pi furiose che mai. Aquilino non apriva gli occhi per amor di Nazzarena. Le mani furibonde lo sbalzarono ad MORFOLOGIA