RIPASSO CON MAPPE E TABELLE CHE COS’È UN AVVERBIO L’AVVERBIO è una parte invariabile del discorso; modifica e precisa il significato di altre parole o di intere frasi: un nome: ▶ Sono rimasti panini. soltanto un pronome: ▶ lui mi ha aiutato. Proprio un aggettivo: ▶ Il libro è interessante. poco un verbo: ▶ Raggiungo i miei amici. subito un altro avverbio: ▶ Sto bene. molto una frase o una parte di frase: ▶ non è colpa mia. Sinceramente Può essere: non deriva da altre parole. ▶ SEMPLICE bene, male, oggi, ora formato dall’unione di due o più parole. ▶ COMPOSTO dappertutto formato con suffissi che si legano a un nome, un aggettivo o un verbo. DERIVATO suffisso - + aggettivo: ▶ mente pubblica mente suffisso - + nome: ▶ oni balzell oni suffisso - + verbo: ▶ oni ruzzol oni formato con suffissi che attenuano o rafforzano il significato dell’avverbio. ▶ ▶ ALTERATO bene → benino / benone male → maluccio / malaccio formate da: LOCUZIONI AVVERBIALI preposizione + nome, aggettivo o avverbio, anche ripetuti: ▶ a stento, a forza, a mala pena, in futuro, in seguito, senza dubbio, a mano a mano, a poco a poco, di quand’in quando nome, aggettivo o avverbio ripetuti: ▶ passo passo, terra terra, zitto zitto, così così, quasi quasi avverbio + preposizione o congiunzione + avverbio: ▶ su per giù, più o meno preposizione articolata + aggettivo femminile o un’espressione: ▶ alla alla svelta, alla rinfusa, all’italiana, alla bell’e meglio