3 COORDINAZIONE E SUBORDINAZIONE Dall'uso alla regola Leggi il testo e poi rispondi alla domanda. I dialetti d'Italia e l'italiano, che deriva direttamente dal fiorentino, sono caratterizzati da un rapporto paritario. Se usassimo come paragone un legame di parentela, si tratterebbe di quello che accomuna dei figli che condividono la stessa madre. I dialetti sono dunque lingue a tutti gli effetti, non sono varianti impure dell'italiano né derivano in alcun modo da esso, ma si sono sviluppati parallelamente. Che cosa è accaduto però ai dialetti? È accaduto che essi hanno ridotto la propria influenza, venendo limitati perlopiù a una funzione privata o familiare: sono ormai utili, quindi, per parlare tra amici e parenti e non sono più utili per scrivere o comunicare in situazioni ufficiali. A questo punto ti chiederai per quale motivo proprio il fiorentino sia diventato la lingua comune dell'Italia, cioè l'italiano. È avvenuto, lo scoprirai presto, per motivi di prestigio soprattutto letterario. (Adattato da treccaniscuola.it) articolo In questa versione del brano che già hai letto all'inizio dell'Unità, ci sono diversi periodi, ciascuno con diverse proposizioni. Non tutte le proposizioni hanno lo stesso valore sintattico, né la stessa posizione: – alcune si trovano in mezzo a un'altra proposizione, spezzandola in due; – altre sono separate da una semplice virgola; – altre sono introdotte da una congiunzione, una preposizione o un pronome; – altre non sono separate né collegate da nulla e seguono direttamente la proposizione precedente. Riconosci nel brano almeno una proposizione per ogni tipo? La proposizione ha le seguenti caratteristiche: coordinata ovvero ha un contenuto di pari importanza; si collega sullo stesso piano della proposizione a cui è collegata, si lega all'altra proposizione con una congiunzione coordinante o con segni di punteggiatura come la virgola, il punto e virgola o i due punti: