RIPASSO CON MAPPE E TABELLE IL DISCORSO DIRETTO E IL DISCORSO INDIRETTO IL DISCORSO DIRETTO Riferisce le parole o i pensieri di una persona o un personaggio. ▶ esattamente Martina ha detto: «Ciao! Finalmente ci vediamo!» È introdotto o seguito da un verbo di o di . ▶ dire pensare Martina : «Ciao» ha detto Può non avere un verbo che lo introduce. ▶ – Grazie! – Prego! Richiede una punteggiatura e una grafia speciali: è introdotto dai ; due punti è inserito tra (basse «...» o alte “...”) oppure è preceduto da un (–); virgolette trattino lungo inizia con la . lettera maiuscola IL DISCORSO INDIRETTO Riferisce le parole o i pensieri di una persona alla cornice. ▶ adattandoli Anna disse che era troppo tardi per uscire. È introdotto da un verbo di o di . ▶ dire pensare Alice che fosse troppo strano. pensò IL DISCORSO INDIRETTO LIBERO Presenta le parole o i pensieri di un personaggio senza introdurli con un verbo di o di . ▶ dire pensare Lesse l’etichetta: «Marmellata d’Arance» ma, con sua gran delusione, era vuoto. accidenti! Non è introdotto da un verbo di e né da segni di punteggiatura. ▶ [la gente diceva che] dir Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; e . aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo Riporta: esclamazioni, domande, espressioni colloquiali; riferimenti al tempo e allo spazio (con parole come ). ora, dopo, qui, questo ▶ ... la ruota del triciclo si ridusse a un colabrodo. Macché, niente! Na cosetta senza nessuna importanza! Tanto da lì alla Maranella che ci voleva?