VERSO L'ANALISI LOGICA

Se il predicato verbale è costituito da un verbo pronominale, il pronome atono del verbo va considerato come parte del predicato. Per esempio il predicato verbale della frase Questo libro si legge in poco tempo e si legge, e non il semplice legge.
Se invece il verbo non è pronominale, quindi il pronome atono non fa parte del significato del verbo, ma è la forma debole di un pronome personale, il pronome va analizzato a sé come complemento:
▶ Ti (= te, compl. oggetto) ho chiamato.
▶ Mi (= a me, compl. di termine) ha regalato una rosa.

L'avverbio di negazione non, in analisi logica, va considerato come parte del predicato:
▶ Oggi non ho studiato.

IL PREDICATO NOMINALE

Il predicato nominale è composto da due parti:

  1. il verbo essere, detto copula (una parola latina che significa "legame");
  2. un nome o un aggettivo, detto nome del predicato o parte nominale.

Indica una caratteristica, una qualità, una quantità o un modo di essere del soggetto. Non indica mai un'azione.
▶ Le mie scarpe sono nuove.
▶ Mia zia è biologa.