IL LETTORE COMPETENTE verso le prove INVALSI LO RE FEDERIGO DI CICILIA TRAFITTO CON UNA BELLA STORIA DA SER MAZZEO SPEZIALE DI PALERMO audio lettura 5 10 15 20 25 30 35 132 Di valoroso e gentile animo fu il re Federigo di Sicilia nel cui tempo visse uno speziale in Palermo, chiamato ser Mazzeo, il quale avea per consuetudine ogni anno al tempo de cederni, con una sua zazzera pettinata in cuffia, mettersi una tovagliuola in collo e portare allo re in una mano un piattello di cederni e nell altra delle mele; e lo re questo dono ricevea graziosamente. Avvenne che questo ser Mazzeo, venendo nel tempo della vecchiezza, cominci alquanto a vacillare, ma senza perdere l abitudine di fare questo dono. Fra l altre volte, essendosi molto ben pettinato, e assettata la chioma sotto la cuffia, tolse la tovagliuola e i piattelli de cederni e delle mele per fare il solito dono; e messosi in cammino, pervenne alla porta del palazzo del re. Il portinaio, veggendolo, cominci a fare scherne di lui e a tirargli la cuffia; e contendendosi da lui, un altro lo tirava d un altra parte, per che quasi lo tenevano insensato; e cos datogli la via, or da uno e ora da un altro fu tanto tirato e rabbuffato che tutto il capo avea avviluppato; e con tutto questo, s ingegn di portar pure a salvamento il presente, giungendo dinanzi al re con debita reverenza. Il re, veggendolo cos scarmigliato, disse: «Ser Mazzeo, che vuol dir questo, che tu sei cos avviluppato?» Ser Mazzeo disse: «Sapete voi qual la pi bella storia che sia nella Bibbia? Se mi date licenzia ve lo dir io: la pi bella istoria che sia in tutta la Bibbia quando la reina di Saba, udendo la sapienza mirabile di Salamone, si mosse cos da lontano per andare a vedere le terre sue e lui in Egitto; la quale, giungendo alle terre governate per Salamone, tanto trovava ogni cosa ragionevolmente disposta che quanto pi vedea, pi si maravigliava, e pi s infiammava di vedere Salamone, tanto che, giungendo alla principal citt , pervenne al suo palazzo, e di passo in passo ogni cosa mirando e considerando, vidde li servi e i sudditi suoi molto ordinati e costumati; tanto che, giunta in su la gran sala, fece dire a Salamone come ella era e perch era quivi venuta. E Salamone subito usc della camera e le si fece incontro; il quale la detta reina veggendo, si gett ginocchioni, dicendo ad alta voce: O sapientissimo re, benedetto sia il ventre che port tanta prudenza, quanta in te regna ». Disse allora il re Federigo: «Be , che vuoi tu dir, ser Mazzeo?» E ser Mazzeo rispose: «Monsignor il re, voglio dire che se COMUNICAZIONE E TESTUALITÀ