verso le prove INVALSI IL LETTORE COMPETENTE IL CAVALLO DI BRONZO C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola più bella della luna e del sole. «Maestà, passavo pel bosco qui vicino, e incontrai l’Uomo selvaggio. “Se non l’avrò qui fra tre giorni, guai a lui ”». Il Re radunò il Consiglio di corona: che cosa doveva fare poteva devastare tutto il regno. l’Uomo selvaggio sarà contento». Trovarono una ragazza e la mandarono nel bosco, ma il giorno appresso ella tornò indietro. avrebbe dato anche il sangue delle sue vene invece della figliuola infine l’Uomo selvaggio non l’avrebbe mangiata Indossò l’abito da sposa e s’avviò verso il bosco. Non si seppe più nulla di lei. Passato un anno, arriva a corte un forestiero, che chiede di parlare col Re. Era un nanetto gobbo e sbilenco. ma come vide quello sgorbio non seppe frenarsi. «Maestà», disse il Nano, «se mi darete mezzo regno e la Reginotta per moglie, io andrò a liberarla». Il Re acconsentì e il Nano partì. Non era trascorsa una settimana, ed ecco il Nanetto gobbo e sbilenco, che conduceva per mano la Reginotta vestita da sposa. Ma il Re non intendeva più saperne di mantener la sua parola. Un giorno, stanco dell’insistenza del Nano, che gli chiedeva in continuazione di fissare le nozze, gli tirò un calcio sulla schiena. non diceva una parola, non rideva più. «Che cosa ti senti, figliuola mia » ma... chi dà la sua parola la dovrebbe mantenere». Un giorno il Reuccio del Portogallo mandò a domandare la Reginotta per moglie. ma il Re e la Regina non vedevano l’ora di celebrare le nozze. Il Reuccio si mise in viaggio, e per via incontrò un uomo, che conduceva un gran carro con su un cavallo di bronzo, che pareva proprio vivo. Il Reuccio lo comprò e ne fece un regalo a suo suocero. Il giorno delle nozze, il cavallo di bronzo era stato collocato su un magnifico piedistallo. Ma la Reginotta non diceva nulla. Il Reuccio, stupito, le domandò: «Reginotta, non vi piace » «Mi piace tanto» rispose lei, «che sento una gran voglia di cavalcarlo». Montò sul cavallo, che si scosse, agitò la criniera, quindi sparì con la Reginotta. non osavano fiatare. All’improvviso il Re vide il Nano che si contorceva dalle risa. «Ah Nano, nanuccio» gli disse pentito; «se tu mi rendi la mia figliuola, essa sarà tua sposa, con mezzo regno per dote». Un giorno venne uno, e disse al Re: Disse di volere la Reginotta per moglie: 5 L’Uomo selvaggio era terribile: «Maestà», disse uno dei ministri, «cerchiamo una bella ragazza, vestiamola come la Reginotta e mandiamola lì: 10 Il Re non sapeva rassegnarsi: La Reginotta si mostrava più coraggiosa di tutti: 15 Il Re non aveva voglia di ridere; 20 25 La Reginotta diventò di malumore; «Maestà, non mi sento nulla; 30 La Reginotta non disse né di sì, né di no; 35 40 Tutti erano atterriti;