1. Che cosa sono le emozioni 1.1 LA FUNZIONE DELLE EMOZIONI Il termine “emozione” deriva dal latino , cioè “smuovere, portare fuori”, in riferimento a ciò che si mobilita dall’interno dell’individuo verso l’esterno, in interazione con l’ambiente. Le emozioni corrispondono a , caratterizzati cioè da diversi fattori. Sono provocate da , con cui il soggetto entra in contatto, o , come pensieri o ricordi. L’emozione si manifesta con una , correlata a modificazioni fisiologiche, che condiziona il nostro stato mentale. Nel corso del XVII e XVIII secolo i primissimi studi sulle emozioni ne sottolineavano l’accezione negativa: gli aspetti emotivi corrispondevano infatti alla parte istintiva e animale dell’uomo, priva di razionalità, ed erano pertanto considerati pericolosi e deviati. Oggi, invece, alle emozioni è riconosciuto il che svolgono nella vita quotidiana dell’individuo. La paura, per esempio, pur provocando una brutta sensazione, è un’emozione di grande aiuto, poiché funziona da segnale di pericolo: a partire da questa reazione il soggetto può stabilire che tipo di strategia mettere in atto per affrontare la situazione. emovēre processi complessi e multidimensionali stimoli esterni interni sensazione interna valore adattivo per IMMAGINI – Un urlo dirompente In questo famoso quadro del celebre pittore norvegese (1863-1944), esponente dell’Espressionismo, viene rappresentata una figura umana in preda a un’angoscia indescrivibile. L’emozione rappresentata non viene resa con dettagli fisici o descrittivi, ma invade tutta la tela e l’ambiente circostante, come se l’urlo emesso deformasse la realtà e portasse l’interiorità al di fuori del soggetto. Solamente le due figure sul ponte sembrano non essere colpite da questa emozione travolgente. Edvard Munch Edvard Munch, , 1893, olio su tela, Nasjonalgalleriet, Oslo, Norvegia. L’urlo 1.2 LE COMPONENTI DELLE EMOZIONI Le emozioni sono caratterizzate da , che sono in relazione tra loro e si influenzano reciprocamente. diverse componenti : l’emozione porta con sé un , che interviene a seguito di uno stimolo esterno (evento) o interno (pensiero). Grazie alle tecniche di , come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) o l’elettroencefalogramma, attraverso cui è possibile studiare e rappresentare l’attività del cervello umano, si sono potute individuare le che sono alla base degli stati emotivi. Quando proviamo un’emozione si attiva il , il quale elabora lo stimolo e attiva i muscoli del corpo: un esempio sono le espressioni facciali, come il sorriso quando siamo contenti o gli occhi sgranati quando veniamo sorpresi. Si registra una modificazione anche a livello del , responsabile dei comportamenti involontari come il pianto, e del , deputato alla gestione degli ormoni, il quale determina, per esempio, il rilascio di adrenalina in caso di situazioni stressanti o di pericolo. Componente fisiologica cambiamento a livello fisiologico neuroimaging modificazioni di reti neuronali sistema nervoso centrale sistema nervoso autonomo sistema endocrino