Il filosofo greco Aristotele (384-322 a.C.), nella sua opera intitolata Politica, definisce l’essere umano come “un animale politico”, ovvero sociale (polis, da cui deriva il termine “politica”, in greco significa “città”), poiché è incapace di vivere senza essere in relazione con una comunità di appartenenza (la polis, appunto) e tende spontaneamente a creare aggregazioni con altri suoi simili. Il carattere sociale dell’essere umano è un dato naturale che si è andato consolidando soprattutto grazie allo sviluppo e alla padronanza del linguaggio: l’uomo, tra tutti gli animali, è il più socievole proprio perché possiede l’uso della parola che lo spinge a esprimersi e a comunicare | vedi APPROFONDIAMO |.