2. I modelli educativi in epoca altomedievale 2.1 CONTESTUALIZZAZIONI STORICHE: DALLA DISSOLUZIONE DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE ALL’ALTO MEDIOEVO La viene convenzionalmente fissata nel , anno in cui Odoacre, re germanico, depose l’imperatore Romolo Augustolo. Si è trattato, tuttavia, dell’esito di un lungo processo di declino. La stessa rinuncia all’unità dell’impero può essere considerata un sintomo della sua : il primo a suddividerlo per ragioni amministrative fu l’imperatore Diocleziano (284-305), alla fine del III secolo. Successivamente (306-337) riunificò la carica imperiale ma, allo stesso tempo, spostò il centro dell’impero a Bisanzio, attuale Istanbul, per garantire la difesa dei confini e controllare le rotte commerciali. Inizialmente la futura capitale dell’Impero romano d’Oriente venne chiamata Nuova Roma ma ben presto le fu attribuito il nome di , “città di Costantino”. Nel frattempo Roma perse centralità anche in Occidente, poiché, per ragioni strategiche, gli imperatori le preferirono altre sedi, per esempio Milano. La si compì definitivamente nel , quando Teodosio (379-395) affidò ai suoi eredi le due metà, che da quel momento avrebbero intrapreso percorsi distinti. L’ fu il più longevo e per mano degli . Nel crollo della parte occidentale, invece, giocarono un ruolo fondamentale le cosiddette , le quali si fecero via via più sistematiche a partire dal III secolo. In realtà, più che di “invasioni” è preferibile parlare di flussi migratori, motivati dalla ricerca di terre e condizioni di vita migliori. In alcuni casi, questi furono permessi e favoriti dagli stessi romani – i barbari, per esempio, dal III secolo in poi diventano una presenza sempre più significativa nell’esercito, anche a causa delle costanti defezioni dei romani –, in altri casi dovettero essere accettati come un dato inevitabile. La stessa parola “ ”, inoltre, è frutto di una generalizzazione: i romani la ereditarono dai greci, che la usavano per designare tutti coloro che non parlavano la loro lingua. Con questo termine, dunque, si indicavano molteplici popoli stranieri, come gli , i , i , i , gli , gli , i , i . Fu proprio uno di questi popoli – i – che, circa quattro secoli dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, ne avrebbe raccolto l’eredità, fondando il . Il prestigio dei franchi si deve soprattutto a (689 ca.- 741) che, in seguito alla vittoria riportata sugli arabi nella , nel , riuscì ad affermare il ruolo di guida della sua casata, i Carolingi. Questo processo venne portato a compimento dal nipote di Carlo Martello, (742-814). Egli diventò re dei franchi nel 768 e, in quarantasei anni di regno, diede vita a un impero di oltre un milione di km , compreso tra i Pirenei, la valle del Danubio, l’Italia e il Mare del Nord, scontrandosi con i a sud, con gli arabi a ovest, con i a nord-est e con gli a sud-est. caduta dell’Impero romano d’Occidente 476 fragilità Costantino Costantinopoli ripartizione dell’impero in Impero romano d’Oriente e d’Occidente 395 impero romano d’Oriente cadde nel 1453 Ottomani invasioni barbariche spostamenti di massa barbaro alemanni goti sassoni franchi unni alani vandali burgundi franchi Sacro Romano Impero Carlo Martello battaglia di Poitiers 732 Carlo Magno 2 longobardi sassoni àvari : membri di una dinastia turca che nel 1299 fondò uno dei più duraturi ed estesi imperi del mondo. L’Impero ottomano raggiunse il suo apogeo con Solimano il Magnifico (1520-1566) e si dissolse all’indomani della Prima guerra mondiale. : popolazione germanica che nel 568 si insediò in Italia costituendo un regno indipendente con capitale Pavia, comprendente quasi tutto il Nord e vaste aree nel resto della penisola. : popolazione germanica stanziata soprattutto nella parte settentrionale dell’attuale Germania e dei Paesi Bassi. : popolazione di origine asiatica che dal VI secolo creò un regno nell’Europa centrale. Ottomani longobardi sassoni àvari