L’EDUCAZIONE LAICA E RELIGIOSA TRA LA FINE DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE E L’ALTO MEDIOEVO
1. I PRINCIPI EDUCATIVI DELLA VITA MONASTICA
Tra il IV e il V secolo, mentre il cristianesimo da religione perseguitata si trasformava nella religione ufficiale dell’Impero romano, si sviluppò il monachesimo del deserto, un movimento fondato sulla povertà, sull’ascolto profondo di Dio e sulla ricerca di relazioni fondate sull’amore, che ebbe una larga diffusione in Egitto, in Palestina e Siria. Il precursore e il modello di ogni monaco del deserto fu Antonio Abate. Lo stile di vita dei monaci del deserto era in genere semi-eremitico. La relazione che si instaurava tra il padre o la madre spirituale e il discepolo rivestiva un significato fondamentale. Il monachesimo del deserto esercitò una grande influenza in Occidente, in particolare sulla Regola elaborata da Benedetto da Norcia nel 534, finalizzata a regolamentare l’organizzazione dei monasteri cenobiti e i vari aspetti della vita comunitaria. La Regola benedettina fu predominante nel Medioevo, poiché Carlo Magno la estese a tutti i monasteri del suo vasto impero.