L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità. Tra la fine dell’Impero romano d’Occidente e l’Alto Medioevo, a partire dal IV-V secolo, in seguito all’affermazione del cristianesimo come religione dell’impero, prima in Oriente e poi in Occidente, si diffonde il monachesimo i cui massimi esponenti sono Antonio Abate (III-IV secolo), che è il precursore del monachesimo del deserto, e Benedetto da Norcia (V-VI secolo), che redige la Regola per i monasteri cenobiti da lui fondati. Il monachesimo è orientato alla ricerca di Dio attraverso una scelta di vita radicale. I valori religiosi cristiani diventano preminenti nei modelli educativi anche dei laici, come dimostra il Liber manualis di Dhuoda. Gli ecclesiastici acquisiscono un ruolo fondamentale in ambito amministrativo e nella trasmissione del potere, in particolare per iniziativa di Carlo Magno che crea il Sacro Romano Impero basato sull’alleanza tra il papato e i franchi e che dispone l’istituzione di una scuola presso ogni struttura ecclesiastica. A partire dal VII secolo, in seguito alla predicazione di Maometto, si afferma una nuova religione, l’Islam, i cui insegnamenti, contenuti nel Corano, regolano la vita sociale e personale dei fedeli. L’Islam è incentrato sulla professione di fede in un unico Dio; sulla preghiera; sull’elemosina; sul digiuno; sul pellegrinaggio a La Mecca.