4. BASI NEUROSCIENTIFICHE DELLA MEMORIA

Diverse aree cerebrali sottendono il funzionamento delle varie memorie, tra cui l’ippocampo, ma anche il cervelletto e il sistema limbico.
Esistono diverse patologie o disturbi della memoria, quali la malattia di Alzheimer, la sindrome di Korsakoff e vari tipi di amnesie, che possono avere origine organica, ovvero essere dovute a lesioni cerebrali, oppure psicogena, in seguito a traumi psicologici.

L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità. La memoria si occupa dell’attività di conservazione e recupero di dati tramite la codifica, l’immagazzinamento e il recupero. La memoria può essere sensoriale, a breve termine/di lavoro o a lungo termine. Quest’ultima si divide in esplicita e implicita. Quella esplicita può essere episodica, semantica o prospettica. Uno dei primi a elaborare teorie sulla memoria è stato Ebbinghaus che teorizzò la curva dell’oblio e la teoria dell’apprendimento. A Freud dobbiamo invece la teoria della rimozione.  Gli aspetti neuroscientifici della memoria riguardano diverse aree cerebrali. Alla memoria sono legate alcune patologie come la malattia di Alzheimer, la sindrome di Korsakoff e vari tipi di amnesie.