AL CUORE DELL’ARTE
Le ricche e colorate decorazioni dei templi avevano un’importante funzione nella cultura identitaria della pólis, in quanto caratterizzate da figure e scene mitologiche che si riallacciavano ai valori civici e soprattutto religiosi delle città-stato.
I fregi sopra i colonnati potevano essere costituiti da metope separate da triglifi, un’articolazione che impediva una vera e propria sequenza narrativa, o presentare un racconto più continuo e lineare, come nei fregi ionici. Sui lati brevi, lo sguardo dell’osservatore era attirato dai frontoni, in cui lo spazio centrale del timpano accoglieva rilievi e sculture che rappresentavano motivi apotropaici e successivamente scene a carattere narrativo, con riferimenti più o meno marcati alla divinità tutelare del tempio.