In entrambi i frontoni le figure hanno quasi le stesse dimensioni e sono rappresentate in pose che si adattano gradualmente all’inclinazione degli spioventi del timpano: personaggi distesi si trovano agli angoli, seguiti da figure inginocchiate e in piedi verso il centro, a seconda dell’altezza disponibile, restituendo una narrazione organica in cui tutti i personaggi sono in relazione tra loro. Un fa cogliere immediatamente la : il guerriero ferito che chiude l’angolo del frontone occidentale è rappresentato interamente secondo una visione frontale, in una posa artefatta mentre tenta di togliersi la freccia dal petto. Al contrario, il soldato all’estremità del frontone orientale , identificato con Laomedonte, assume una posizione più naturale, con il volto rivolto verso il basso e i muscoli resi in maniera realistica. Altrettanto significativo è lo sporgere della mano e della gamba oltre la cornice del frontone, espediente decisamente lontano dalla frontalità dell’arciere occidentale e che contribuisce a creare una figura nella quale si percepisce la difficoltà dell’uomo agonizzante nel tentare di risollevarsi da terra, un’evidente novità che racchiude tutta la ricerca della della prima arte classica. confronto tra i due frontoni differenza tra i due stili (71) (74) mímesis , dal frontone occidentale del Tempio di Atena , 500-490 a.C. ca., marmo pario, 185 cm. Monaco, Glyptothek. 71. Statua di guerriero ferito Apháia (Laomedonte), dal frontone orientale del Tempio di Atena , 490-480 a.C. ca., marmo pario, 159 cm. Monaco, Glyptothek. 74. Statua di guerriero agonizzante Apháia Una differenza analoga è evidente nella rappresentazione dei due arcieri: quello del , forse Paride, è riprodotto in una posizione più , concepita per una visione totalmente laterale, con i capelli che ricadono sulle spalle sotto al copricapo, secondo il modello orientalizzante, gli occhi grandi e il sorriso arcaico molto marcato. Diverso appare l’arciere del , il cui elmo a testa di leone ha permesso di identificarlo con Eracle. Nonostante la postura analoga, la realizzazione più morbida della muscolatura, le e l’attenuazione del sorriso dimostrano un primo superamento dello stile arcaico. Inoltre il posizionamento della statua nel frontone, non rigidamente di profilo ma in una visuale di 3/4, mostra una maggiore attenzione al . In entrambi i frontoni, infine, la arricchiva i dettagli dei personaggi, che emergevano ancora di più grazie al forte con il blu di fondo del timpano. frontone occidentale (72 ) schematica frontone orientale (75) forme meno squadrate rapporto della figura con lo spazio policromia contrasto cromatico (Paride), dal frontone occidentale del Tempio di Atena , 500-490 a.C. ca., marmo pario, h 104 cm. Monaco, Glyptothek. 72. Statua di arciere Apháia (Eracle), dal frontone orientale del Tempio di Atena , 490-480 a.C. ca., marmo pario, h 79 cm. Monaco, Glyptothek. 75. Statua di arciere Apháia