L’arte dei Persiani


AL CUORE DELL’ARTE

L’arte persiana costituisce una vera e propria sintesi delle varie eredità mesopotamiche, da un punto di vista sia formale sia tecnico. Le grandi decorazioni dei palazzi di Susa e Persepoli rivelano infatti una chiara influenza dell’arte assiro-babilonese.
La maestosa architettura delle sale palaziali testimonia inoltre il debito culturale verso altre civiltà antiche, come quella egizia e quella greca, all’interno di un solo e multietnico linguaggio. Questa caratteristica rende unica l’arte persiana, soprattutto a seguito dell’ampiezza dei territori dell’impero che ha comportato una vasta e differenziata circolazione di idee e maestranze. In continuità con i modelli mesopotamici, il sovrano resta centrale nelle raffigurazioni ma, anziché durante le sue gesta eroiche, viene rappresentato in adorazione, come nel rilievo di Dario I da Persepoli (25).


Bassorilievo con il re persiano Dario I seduto in trono. La figura, di profilo, indossa un copricapo alto e una lunga veste pieghettata, con barba e capelli ricci scolpiti con cura. Tiene nella mano destra uno scettro e nella sinistra un fiore stilizzato.
25. Dario I, VI-V secolo a.C., bassorilievo. Persepoli (Iran).