La struttura della chiesa gotica

Verso la metà del XII secolo, in Francia, si sviluppa un nuovo linguaggio architettonico: il Gotico. Questo stile originale esprime la tensione dell’umanità verso il divino, che si concretizza in edifici dalla forte verticalità e inondati di luce che riverbera all’interno attraverso grandi vetrate. Nelle chiese gotiche alte e luminose, le pareti perdono la loro funzione portante e diventano necessarie strutture costruttive che, attraverso un perfetto equilibrio di forze e spinte, permettono di scaricare il peso della copertura sullo scheletro degli edifici invece che sui muri.
Più che in Italia, dove permane ancora la memoria dell’antichità tardo-romana, l’architettura gotica si realizza principalmente nelle cattedrali delle città dell’Europa centrale e settentrionale.

Spaccato assonometrico di una chiesa gotica. La struttura mostra le diverse parti architettoniche: le due torri della facciata con portale strombato e rosone, la navata centrale con pilastri a fascio, archi ogivali e volte a crociera con costoloni e vele, il triforio e il cleristorio. All’esterno si vedono contrafforti e archi rampanti che sostengono le pareti, la guglia sopra la crociera e l’abside con cappelle radiali.
10. Spaccato di una chiesa gotica.