Se questo è un uomo
Data della prima pubblicazione: 1947
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
5 Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
10 Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
15 Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
20 Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Il viaggio
Ero stato catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1943. Avevo
ventiquattro anni, poco senno, nessuna esperienza, e una decisa propensione,
favorita dal regime di segregazione a cui da quattro anni le leggi razziali
5 mi avevano ridotto, a vivere in un mio mondo scarsamente reale, popolato
da civili fantasmi cartesiani, da sincere amicizie maschili e da amicizie
femminili esangui. Coltivavo un moderato e astratto senso di ribellione.