2. Le culture cambiano 2.1 DIFFERENZA O ALTERITÀ? La definizione di cultura di Tylor ha portato nel tempo allo sviluppo di un ampio dibattito, all’interno del quale gli antropologi hanno messo a fuoco sempre meglio le caratteristiche antropologiche della cultura e i metodi per il suo studio. La prima questione cruciale che sorge dalla riflessione tyloriana è quella della . La concezione di Tylor implica infatti per definizione l’esistenza di una grande quantità di culture differenti, rendendo più appropriato un utilizzo al plurale del termine. Ma quali sono le cause di questo intenso proliferare storico di culture diverse, e cioè di credenze, strutture politiche, istituzioni, forme di famiglia e costumi differenti, in ogni angolo di mondo? In che senso dobbiamo intendere la diversità fra le culture? Confrontando le culture umane, è meglio parlare di diversità o di alterità? Forse sarebbe meglio parlare di piuttosto che di : le culture umane sono spesso diverse, ma non sono completamente “altre”; le variazioni culturali fra le società, cioè, non sono infinite e non possono essere completamente prive di relazioni fra loro, perché tutte riguardano l’essere umano. Le differenze emergono entro una logica generale comune e ciò apre alla possibilità di . È indispensabile quindi pensare alle varie culture non come a contesti isolati fra loro, ma al contrario utilizzando una , cioè un approccio che metta in luce e indaghi . L’antropologia si pone quindi il problema di come i vari gruppi umani, le varie società e gli individui che ne fanno parte riflettano sul concetto di “differenza”: chi sono i diversi da noi e in che senso sono diversi? Differiscono dal punto di vista somatico: per la conformazione del volto, il colore della pelle? Differiscono sul piano dei costumi e dei comportamenti: hanno altri valori, credenze, istituzioni? differenza diversità alterità comprensione e traduzione interculturale visione connessionista i nessi e le profonde interdipendenze storiche, sociali ed economiche fra le società INVITO ALLA LETTURA – Takoua Ben Mohamed, SOTTO IL VELO, Becco Giallo, 2016 Takoua Ben Mohamed, una graphic journalist e sceneggiatrice di origini tunisine cresciuta a Roma, è autrice di questo fumetto che, con molta ironia, racconta vicende quotidiane e autobiografiche per far riflettere sull’alterità, i pregiudizi e la paura del diverso.