Ogni forma d’arte, dalla pittura alla danza, è un linguaggio, una forma espressiva. Per comprendere il significato delle forme artistiche per l’antropologia è necessario immergerle nel contesto complessivo entro cui sono prodotte.
L’espressione estetica è un tratto universale dell’umanità. La percezione estetica è in parte un fenomeno soggettivo e in parte collettivo, sociale e culturale.

L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità. Il linguaggio è la facoltà umana di comunicare i pensieri e le emozioni; è connesso al gesto che conduce all’uso dell’utensile, per cui esiste una profonda interazione tra biologia e cultura; è una forma espressiva, infatti ogni forma d’arte, dalla pittura alla danza, è un linguaggio; è strettamente legato al contesto e questo rimanda alla competenza comunicativa di Dell Hymes. Il linguaggio possiede apertura, arbitrarietà, universalità semantica e produttività infinita. Consente la lingua, ossia il complesso di parole e locuzioni, mezzo espressivo e manifestazione culturale del linguaggio. La lingua è condivisa da un gruppo di parlanti; è codificata in simboli; è trasmessa per inculturazione; è strettamente legata alla cultura e questo rimanda al relativismo linguistico di Sapir e Whorf.