7.1 LA REALTÀ PSICHICA DEL BAMBINO
Secondo Freud, il bambino è portato a conservare, a sostegno dell’Io, ciò che percepisce come buono; tende, invece, a isolare quel che gli appare cattivo e persecutorio, al fine di eliminarlo, proiettandolo al di fuori. Questo assunto ha costituito la base sulla quale il pediatra e psicoanalista britannico Donald Winnicott | vedi L’AUTORE | ha elaborato specifiche teorie per descrivere la realtà psichica del bambino che si pone a fondamento della sua futura personalità. Il bambino, infatti, per far fronte alla disillusione implicita data dalla rinuncia all’esperienza continua di onnipotenza, comincia a sviluppare un vero e proprio senso sociale di responsabilità verso gli altri, che, anche influenzato dalle aspettative dei genitori e degli altri soggetti con un ruolo significativo nella sua vita, entra a far parte del Sé.