2.1 LA GENERAZIONE IGEN
Gli adolescenti di oggi, ovvero i nati a partire dal 1995, appartengono alla cosiddetta generazione iGen (dove la i sta per iPhone, inteso come simbolo di tutti gli smartphone). Si tratta infatti di ragazzi che posseggono tutti uno smartphone.
Dall’analisi di una grande mole di dati statistici riferiti alla popolazione statunitense, la psicologa Jean Marie Twenge | vedi L’AUTRICE | ha delineato le caratteristiche distintive di questa generazione di adolescenti mettendola a confronto con le generazioni precedenti | vedi TABELLA |.
Al giorno d’oggi si assiste a un progressivo allungamento della durata del periodo adolescenziale per effetto dello spostamento in avanti delle svolte critiche dell’età adulta (matrimonio, professione lavorativa stabile). Questo, rileva Twenge, si traduce in una crescita lenta, in cui i teenager rimangono più a lungo a stretto contatto con i propri genitori, procrastinando l’assunzione delle responsabilità adulte, e restano in uno stato di attesa prolungata in cui coltivano la propria individualità e si confrontano con la nostalgia per l’infanzia e le aspettative riguardo al futuro, spesso connotate da paura e incertezza.
iGen: also known as the iGen, it refers to everyone born between 1995 and 2012.
La caratteristica più significativa degli adolescenti contemporanei rispetto ai loro predecessori è quella di passare gran parte del loro tempo in compagnia di un dispositivo elettronico connesso alla rete, anche mentre svolgono attività scolastiche. Internet viene utilizzato per navigare e cercare informazioni, ma ancor di più per comunicare con gli amici in chat, postare la propria vita sui social, guardare le pubblicazioni degli altri (attività preferita dalle ragazze), e per giocare ai videogiochi nella versione multigiocatore online (passatempo preferito dai ragazzi).
In altre parole, Internet è un luogo di incontro virtuale molto amato dagli iGen, che pare abbia sottratto tempo alle interazioni sociali in carne e ossa, nel mondo reale. Interessanti sono i risultati della ricerca Monitoring the future, condotta dall’università del Michigan tra il 2012 e il 2017 su un campione di 1,1 milioni di ragazzi americani di età compresa tra i 13 e i 18 anni.

L’AUTRICE – JEAN MARIE TWENGE
Jean Twenge è nata nel 1971 negli Stati Uniti e vive a San Diego, in California, con il marito e tre figlie.
Laureatasi all’università di Chicago, consegue un dottorato di ricerca all’università del Michigan ed è attualmente docente di Psicologia all’università di San Diego e consulente.
Si è in particolare distinta per le sue ricerche sugli adolescenti e sui cambiamenti generazionali, mettendo a confronto le quattro generazioni di giovani che si sono susseguite dagli anni Cinquanta del secolo scorso ai nostri giorni (baby boomers, X Generation, millennials e iGeneration). Le sue ricerche sono basate su dati relativi a un campione di 11 milioni di adolescenti.
