1.2 LE TEORIE DI FREUD E FORNARI

Per Sigmund Freud, la capacità di amare e di avere rapporti sessuali, ossia d’instaurare relazioni gratificanti con il proprio partner, costituiva uno dei due elementi che provavano l’effettivo ingresso dell’individuo nella vita adulta (l’altro era la capacità di lavorare, in maniera adeguata, sia socialmente che produttivamente).
Negli anni Settanta del Novecento il concetto di sessualità in senso freudiano è stato rielaborato dallo psicoanalista Franco Fornari (1921-1985) ed è stato inteso in senso più ampio. Secondo Fornari per poter accedere a una sessualità adulta non è sufficiente superare l’immaturità sessuale infantile e acquisire in maniera definitiva la propria sessualità genitale, ma è necessario possedere una personalità aperta che sappia integrare, a seconda delle circostanze, ruoli maschili e femminili, paterni e materni. Questo significa che l’individuo adulto deve essere in grado di assumere ruoli diversi in situazioni differenti, come quando un padre si trova a dover svolgere la funzione materna di accudimento.