Le coppie di padri

Le coppie di padri, invece, non temono la reazione ostile del mondo esterno perché ritengono di poter dare al bambino tutti gli strumenti più idonei a fornire risposte adeguate. Spaventa di più, di converso, l’eventualità di non riuscire ad accudire il bambino come si deve, e ciò anche in ragione del ruolo del terzo (la madre surrogata) che è maggiormente rilevante rispetto a quello del terzo per le coppie di madri.


madre surrogata: colei che porta a termine una gravidanza per conto di altri.


È frequente, allora, il ricorso a figure femminili esterne (tate, amiche, parenti) che possano supportare la coppia nella crescita del bambino, soprattutto se di sesso femminile (in particolare, quando si tratterà di affrontare temi peculiari come le mestruazioni).

Due uomini, uno con la barba e l’altro con gli occhiali, sorridono a un bambino biondo vestito con una felpa grigia, tenuto in braccio dall’uomo con gli occhiali. Uno dei due accarezza il viso del bambino, mentre l’altro lo sorregge con affetto. Sullo sfondo, un giardino rigoglioso con alberi e cespugli.
Le coppie di padri sono meno timorose, rispetto a quelle di madri, riguardo al sospetto, che sfocia talvolta nell’ostilità, con cui ancora oggi sono accolte, malgrado i mutamenti nella società.