Ralph stava di fronte a loro, un po’ da una parte, la lancia pronta. Piggy gli era vicino, e teneva ancora sollevato il talismano, la fragile splendente bellezza della conchiglia. Su di loro si rovesciava una tempesta di clamori, una cantilena magica carica d’odio. A picco sopra di loro, Ruggero, con un senso di pazzo abbandono, si buttò sulla leva con tutto il suo peso. Ralph udì l’enorme masso assai prima di vederlo. Attraverso la pianta dei piedi percepì una scossa del suolo, e dall’alto della roccia gli giunse un rumore di pietre. Poi una massa rossa, mostruosa, colpì l’istmo, ed egli si buttò a terra, tra gli urli della tribù. Il masso colpì Piggy di striscio, dal mento alle ginocchia: la conchiglia volò in mille pezzi bianchi e sparì. Piggy senza dir nulla, senza nemmeno un gemito (non ne ebbe tempo) volò giù dalla roccia, di fianco, roteando nel volo. Il masso rimbalzò due volte e si perse nella foresta. Piggy cadde per quindici metri e piombò di schiena sopra quella roccia, rossa, quadrata, nel mare. Le braccia e le gambe di Piggy ebbero qualche contrazione, come quelle di un maiale appena ucciso. Poi il mare respirò di nuovo, con un lungo, lento sospiro; l’acqua ribollì sulla roccia, facendosi da bianca, rosea: e quando di nuovo si ritirò, il corpo di Piggy non c’era più. Questa volta il silenzio fu completo. Le labbra di Ralph formarono una parola ma non venne fuori nessun suono. Improvvisamente Jack balzò fuori dalla tribù e cominciò a gridare come una furia: «Hai visto? Hai visto? È quello che capiterà anche a te! Son io che l’ho voluto! Non c’è più una tribù per te! La conchiglia non c’è più...» Corse avanti, chinandosi. Malignamente, con piena intenzione, scagliò la lancia contro Ralph. La punta lacerò la pelle e la carne di Ralph sopra le costole, poi la lancia deviò e cadde nell’acqua. Ralph barcollò, provando non dolore ma panico, e la tribù cominciò ad avanzare, gridando tutti ora come il capo. […] Ralph si voltò e corse via. Sentì dietro di sé un gran rumore, come di gabbiani. Obbedì a un istinto che non sapeva di possedere e si buttò da un lato, nella radura, evitando così le lance. Poi si gettò a corpo morto tra le foglie e i cespugli, e la foresta lo nascose. W. Golding, , Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1980 (1 ed. 1954), pp. 182-186 Il signore delle mosche a Spesso accade che nei gruppi si creino conflitti anche molto accesi. Nel brano proposto, a farne le spese è Piggy, l’unico che prova a mediare nonostante la tensione stia aumentando. Fortunatamente invece in alcune circostanze i gruppi riescono a evitare che il conflitto si trasformi in una guerra aperta: come, secondo te? Prova a descrivere una situazione conflittuale nella quale tu o qualcuno dei presenti è intervenuto ed è riuscito a mediare tra i diversi punti di vista. a. Spesso, pur di sentirsi parte di un gruppo, alcuni soggetti tendono a rinunciare a proprie caratteristiche specifiche per adeguarsi a quelle del gruppo. Che cosa ne pensi? Secondo te è possibile mantenere la propria autonomia pur avvertendo la pressione del gruppo a uniformarsi? b. ORIENTARSI