1. Le costruzioni culturali della persona 1.1 LA NASCITA BIOLOGICA E LA NASCITA SOCIALE Nella sua prima definizione antropologica, come abbiamo visto | vedi , p. 4 |, la cultura è «acquisita dall’uomo in quanto membro di una società» attraverso dispositivi di inculturazione: in ogni società, infatti, i contenuti culturali specifici (le conoscenze, le credenze, l’arte, i costumi e così via) si acquisiscono grazie a una complessa rete di interazioni sociali fra gli individui. Ciò è confermato anche dalle neuroscienze, secondo cui lo sviluppo delle connessioni neurali fra le cellule del cervello avviene in gran parte dopo la nascita, proprio in funzione delle interazioni con gli altri: l’essere umano è un animale sociale. Per il filosofo e sociologo (1864-1920), l’uomo si trova sospeso in una ragnatela di significati che egli stesso ha intessuto, e può vivere solo grazie a questa sottile e preziosissima tela fatta di fili che lo collegano costantemente agli altri e a ogni elemento dell’ambiente circostante. Come ci ricorda , il è essenzialmente un , per cui «il pensare non consiste in avvenimenti nella testa, sebbene l’attività cerebrale sia indispensabile perché il pensare abbia luogo, il suo habitat naturale è il cortile di casa, il mercato e la piazza principale della città», laddove si stabilisce «un traffico di simboli significativi». Inoltre, ricordiamo che numerose ricerche antropologiche e archeologiche sulla filogenesi umana dimostrano che i processi di socializzazione, di acquisizione culturale, sono indispensabili a causa dell’ degli esseri umani: la cultura, durante i milioni di anni dell’evoluzione umana, costruisce e completa l’essere umano | vedi , p. 7 |. UNITÀ 1 Max Weber Clifford Geertz pensiero umano fatto sociale incompletezza di base UNITÀ 1 Weber paragona la vita umana alla tela di un ragno, i cui fili collegano in maniera costante un individuo agli altri e all’ambiente che lo circonda in un fitto intreccio di significati.