L’AUTORE JOHANN HEINRICH PESTALOZZI Pestalozzi nasce a Zurigo nel 1746. Rimane presto orfano di padre e viene educato, insieme al fratello e alla sorella, dalla madre e dalla domestica Babeli: l’ambiente familiare, colmo di affetto, incide molto sul carattere di Johann, che sviluppa una fertile immaginazione e un animo sensibile e generoso. Sulla sua personalità influiscono anche i soggiorni in campagna presso il nonno paterno e lo zio materno medico. Frequenta la scuola pubblica dalle elementari fino al Collegio Carolino (di livello universitario), senza però terminare gli studi di diritto. Entra presto in contatto con la Società Elvetica – istituzione di carattere culturale e filantropico dagli intenti patriottici – e si accosta alla cultura illuministica e al pensiero pedagogico e politico di Rousseau. In questo periodo conosce Anna Schulthess, che sposa nel 1769. Con lei si trasferisce nel 1770 a Birr, dove acquista una vasta estensione di terreno e dà vita a un’azienda agricola con annessa filanda, che chiama Neuhof (“Cortenuova”). È la sua prima istituzione educativa dedicata ai fanciulli poveri. L’esperienza però fallisce, soprattutto per le scarse capacità gestionali di Pestalozzi, che chiude l’istituto nel 1779. Segue un lungo periodo di riflessione, nel corso del quale Pestalozzi scrive le sue opere più importanti. Nel 1781 esce il primo libro del romanzo pedagogico (gli altri saranno pubblicati nel 1783, 1785 e nel 1787), mentre al 1797 risale lo scritto di carattere filosofico . Nel 1799 torna all’attività di educatore e assume la direzione dell’orfanotrofio di Stans. L’esperienza è molto breve. Subito dopo si trasferisce a Burgdorf, dove organizza una scuola indirizzata ai figli delle famiglie borghesi nel castello della città. Si apre un periodo piuttosto sereno, nel corso del quale Pestalozzi ha modo di sperimentare il suo metodo educativo e di trasferire le sue riflessioni metodologiche in numerosi scritti: (1800), (1801), (1801), (1801) e il (1803). Questa fase positiva della sua vita è però straziata dal dolore per la morte dell’unico figlio Jacqueli (1801), così chiamato in onore di Rousseau. Chiusa nel 1804 l’iniziativa di Burgdorf dal governo cantonale di Berna per sospette simpatie “rivoluzionarie” di Pestalozzi, questi si trasferisce nel 1805 a Yverdon, dove fonda una struttura molto complessa, nella quale ospita classi che vanno dalle elementari alle superiori, una scuola per maestri e un convitto. L’istituto raggiunge presto fama mondiale e viene visitato da numerosi pedagogisti stranieri. Pestalozzi non interrompe la sua attività di riflessione sull’educazione popolare che confluisce in due scritti: e (1806). La notorietà dell’istituto di Yverdon non è però esente da polemiche, accese dal rapporto parzialmente negativo redatto dal pedagogista svizzero padre Grégoire Girard (1765-1850), dopo la visita da lui compiuta nel 1809 per conto della Dieta della Confederazione svizzera. Ma la causa principale che porta nel 1824 alla chiusura della struttura va imputata ai contrasti scaturiti tra i collaboratori di Pestalozzi. Questo stato di cose conduce il pedagogista a mettere in dubbio la funzione educativa della scuola. Infatti, nelle lettere scritte tra il 1818 e il 1819 e pubblicate sotto il titolo , celebra l’educazione materna. Pestalozzi trascorre i suoi ultimi anni a Neuhof, amareggiato e solo (la moglie Anna era morta nel 1815). Qui scrive , il testamento spirituale nel quale sintetizza le sue esperienze educative e le teorie pedagogiche. Muore il 17 febbraio 1827 a Brugg. Nasce a Zurigo Sposa Anna Schulthess con cui fonda un istituto a Neuhof Chiude l’istituto di Neuhof Esce il primo libro di È direttore dell’orfanotrofio di Stans Apre una scuola a Burgdorf Chiusa la scuola di Burgdorf Fonda a Yverdon un nuovo istituto Chiude Yverdon Scrive Muore a Brugg Leonardo e Gertrude Mie indagini sopra il corso della natura umana nello svolgimento del genere umano Il metodo Come Gertrude istruisce i suoi figli Sillabario L’ABC dell’intuizione Libro delle madri Idee, esperienze e mezzi per promuovere un’educazione conforme alla natura umana Educazione del popolo ed industria Madre e figlio Il canto del cigno 1746 1769 1779 1781 Leonardo e Gertrude 1799 1800 1804 1805 1824 1825 Il canto del cigno 1827 Francisco Javier Ramos y Albertos, , 1806 ca., Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid. Il quadro ci restituisce l’immagine del pedagogista al tempo della sua esperienza a Yverdon. Ritratto di Pestalozzi