L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità. Il positivismo pedagogico in Italia è rappresentato da Ardigò e Gabelli. Ardigò concepisce la pedagogia come scienza dell’educazione, ritiene il processo educativo modulato secondo 4 momenti ed è fautore del metodo intuitivo (lezioni delle cose). Gabelli contribuisce allo sviluppo della scuola elementare italiana e attribuisce alla scuola elementare il compito di formare lo strumento testa degli alunni e favorire il rinnovamento morale della società. Il positivismo pedagogico in Italia si afferma in periodo post-unitario con la nascita del sistema scolastico che prende avvio con la legge Casati (1859), che prevede l’istruzione pubblica elementare gratuita, l’obbligo scolastico per il primo biennio elementare, un sistema amministrativo accentrato, contenuti didattici caratterizzati in senso patrio. Il sistema scolastico registra progressi con la legge Coppino del 1877 (obbligo scolastico fino ai 9 anni e pene pecuniarie); la legge Orlando del 1904 (obbligo scolastico fino a 12 anni); la legge Daneo-Credaro (scuola elementare allo Stato). È caratterizzato da un forte divario fra la missione assegnata ai maestri e le loro condizioni materiali di vita (nascita dell’Umn, 1901). È criticato da Cattaneo che propone una scuola che promuova la cultura scientifica, l’istruzione di base per tutti, la formazione tecnico-professionale, l’apertura alle realtà locali.